Parla ChaDo. Complimenti a tutti quelli che hanno partecipato a questa edizione così complicata: siete stati molto bravi! Alcune cose che potrete notare: la maggior parte di voi, senza mettersi d’accordo (spero), ha scritto drabble romantici, e quasi tutti avete usato la parola ‘orecchino’, e nessuno la parola ‘caffè-concerto’ (ok, per questo bisognava cambiare proprio fandom XD).
Tuttavia, ricordate sempre che in un drabble ogni parola ha grande importanza, e non potete permettervi di fare il minimo errore: prima di postare, dunque, controllate bene che i verbi funzionino, e che le parole vengano usate al posto giusto.
Quali drabble andranno in prima pagina? Di nuovo, tutti i partecipanti
Stavolta la menzione d’onore va a Fuchsia per “Matrimonio” e a Slytherin Nikla per “Turbolenti inizi”: di tutti i drabble di coppia pervenuti, questi due a mio parere i più riusciti, e soprattutto quelli che hanno saputo sfruttare al meglio le parole messe a disposizione.
I drabble partecipanti
In ordine di arrivo.
Ritardatario! di FreackledMiks
Hermione era seduta al ristorante e giocherellava con l’orecchino.
Mezzora di ritardo.
Anche stavolta le aveva dato buca!
Meno male che questa uscita gli serviva per riscattarsi dalle altre volte!
- Chissà oggi cosa si sarà inventato - pensò, gettando uno sguardo alla via. - “Mi dispiace, tesoro, ma non trovavo parcheggio per la scopa”
Stava per andarsene, quando vide una famigliare testa rossa farsi largo tra gli altri tavoli.
- Hermione, non hai idea di cos’è successo!- disse Ron indicando un livido sotto l’occhio - Hagrid ha cercato di coinvolgermi in una NC17!
Lei sbuffò, scuotendo i ricci.
Certe cose non cambiano mai.
Questione di sopracciglia… di FreackledMiks
- Che stai facendo Hermione? Vuoi demolire il tavolo? - Ron crollò sulla sedia della biblioteca, stanco dopo l’allenamento di Quidditch.
- Scrivo a Viktor- rispose lei, senza alzare gli occhi dalla pergamena.
- Non è romantico? - s’intromise Luna, seduta davanti a loro. - Lui è un così bravo giocatore! E quelle sopracciglia folte! Non sono deliziose?
- Che intendi dire? - domandò piano, Ron.
Luna sorrise sognante. -Sono così carini insieme, Hermione e Viktor. La studiosa e il giocatore famoso!
- E che ci vuoi capire tu!?- sbottò il ragazzo, andandosene livido.
Lunatica scosse la testa. - Che carattere quel Ronald! Sembra che l’abbia morso uno Stornaccolo Cornuto!
Correndo verso il castello di Comy
Devo riscattare il mio errore. Che razza di imbecille può rischiare di far ammazzare qualcuno per vendetta? Io non sono un assassino. Rischio per uno stupido livido nel mio orgoglio di rovinare un’amicizia che dura da anni. Ma poi, solo un’amicizia? Ahhh, non è il momento di pensarci, devo correre. Gli devo spiegare il motivo, anche se stupido, infantile, idiota. In fondo, l’ho fatto per lui… o no? No, non diciamo stronzate… l’ho fatto per me. Perché sono un bastardo imbecille con un orgoglio smisurato. Non sopporto che parlino male di lui. O di noi. Ma… ora basta. Sono arrivato.
Anch’io voglio partecipare al concorso! di Alektos
Adesso partecipo anch’io al concorso di Accio, che ci vuole a scrivere un drabble? Io, Sirius Black, ho fatto cose ben più difficili… adesso mi metto qua… mezzora al massimo. Allora… Hermione leggeva un libro “La ragazza con l’orecchino di perla”. Bene… e per quale motivo dovrebbe leggerlo? Dunque, piano Sirius, ragiona… lei è Babbana, il libro è Babbano e… che schifo di trama!
Era una notte buia e tempestosa… sai che novità ! C’era una volta… già visto. Azz non mi viene in mente niente… pensa Sirius, pensa.
Buio.
Pazienza… in fondo non volevo realmente iscrivermi a questo concorso.
Bugia!
Schianto o non Schianto? di Doralice
La ragazza, sola al tavolo, si tormentava un orecchino.
« Lo sapevo, accidenti, lo sapevo… stupido idiota! » borbottava.
Aspettava al ristorante da mezzora, ma adesso era proprio stufa.
Si stava giusto alzando per andarsene via, quando una zazzera rossa le si parò davanti.
« Hermione! » fece trafelato il proprietario della chioma.
Lei lo squadrò furente: « Ronald Weasley… dammi un buon motivo per cui non dovrei schiantarti! »
« La Metropolvere era intasata… » balbettò lui.
« E pensi di cavartela così?! » sibilò lei.
Ron sfilò un cofanetto dalla tunica e si inginocchiò.
Hermione soffocò un grido.
« Sposarmi - disse piano - è un buon motivo per non schiantarmi? »
Attese di patsan
“Ron potresti pazientare ancora un attimo?!” gridò Hermione dal bagno.
Ron sbuffò per la trentesima volta in mezz’ora.
Doveva prendere in mano la situazione. Si alzò di colpo, ma inciampò sopra qualcosa e sbattè contro il basso tavolino davanti al divano. Grattastinchi.
“Dannata bestiaccia!”
“Non chiamare così il mio gatto!” lo sgridò Hermione arrivando dal bagno.
“Beh, è quello che è! Per colpa sua mi rimarrà un enorme livido sulla gamb-”
Alzò lo sguardo e tacque. Era splendida.
“Ron, tutto bene?” chiese Hermione.
Lui tossì, imbarazzato. “Oh, sì… Stavo ammirando… ehm… i tuoi orecchini!”
Hermione sorrise.
Dopotutto, non era stata fatica inutile…
… con affetto Lily e James di Lena
“No!”
“Suvvia, stai facendo una messinscena per niente!”
“Non ne capisco il motivo, cara.”
“Sto per passare alle maniere forti, caro.”
James si toccò la spalla, dove stava prendendo forma un livido.
“Credo che continuare su questa forma di comunicazione vada più che bene”, James guardò titubante il quadratino.
“Te lo faccio rivedere l’ultima volta, ok?”
Lily bagnò con la saliva l’ennesimo francobollo.
“Ora tocca a te!”
“Devo proprio? Non potrei mandare un gufo? Ci metterebbe meno di mezzora.”
Ma Lily era già corsa a comprare quei ‘cosi’ Babbani, che lei chiamava Franco e Bollo, che poi: ma chi arcibeccolina erano questi?
Zia Bella di Fuchsia
“Lucius! Fa’ qualcosa!”
“Sono nelle tue stesse condizioni, Cissa!”
“Non abbiamo più motivi per ritardare questo momento…”
Sconfortati, i due guardarono una figura scura salire verso Malfoy Manor.
“Sai, il suo carattere…”
“Non scusarti, tanto questa messinscena non poteva durare a lungo”.
Con un sospiro andò ad aprire alla porta…
“Bellatrix, tesoro!”
“Sorellina! Allora, dov’è il mio piccolo nipotino?”
Con un moto di terrore Narcissa guardò l’altra avvicinarsi alla culla di Draco con un regalo: un pugnale a forma di serpente che intonava “Giro giro tondo, demoliamo tutto il mondo, noi siamo i Mangiamorte, la Crucio è la tua sorte!”
Matrimonio di Fuchsia
Una terrazza, due figure in controluce.
“Come ti avrà già detto tuo padre, ci sposeremo il mese prossimo.”
“Va bene, Lucius… me lo aspettavo.”
Un ghigno, un sorriso freddo.
“Non ti piace forse la nostra bella messinscena?”
“Ma che cosa stai dicendo? Non ho motivo di non desiderarlo” disse distrattamente Narcissa Black, presto in Malfoy, rigirandosi un orecchino di perla fra le dita lunghe e affusolate.
Triste guardò il suo promesso sposo allontanarsi e scomparire, quasi fosse un sogno stracciato dalla crudeltà dell’alba; un sospiro profondo, poi si mise seduta davanti al piano, suonò lentamente una marcia nuziale.
Rovine di ClyClu
Lei era in piedi, immobile, avvolta nel più assoluto silenzio.
Intorno alla sua stramba figura c’era la desolazione. Tutto era stato demolito, sull’altura dove un tempo c’era stata Hogwarts, erano presenti solo le sue rovine.
La guerra era iniziata e finita.
“Risorgerà , per accogliere nuovi alunni. Ruf annoierà i suoi studenti spiegando per generazioni come vincemmo la guerra contro Voldemort! L’ha detto un Ricciocorno Schiattoso.”
L’orecchino a forma di ravanello brillava, colpito dal sole, i grandi occhi azzurri scintillavano, i capelli biondi ondeggiarono spinti dal vento.
Avevo pazientato mezzora per sentire quelle parole.
Sorrisi. Avrei anche potuto aspettare per sempre.
Fallire di ClyClu
Draco Malfoy fissava il suo riflesso nel buio della stanza. Il viso che ricambiava lo sguardo non era colui che avrebbe voluto.
Forte, autoritario, grave, imponente. Il figlio magnifico che voleva suo padre. Per anni aveva recitato quella messinscena.
Il perfetto Serpeverde cattivo.
L’immagine nello specchio era solo quella di un ragazzo troppo pallido con l’aria spaventata. Aveva fallito. Pensava di potersi ancora riscattare, diventare un magnifico Mangiamorte. Sapeva che il suo carattere debole non glielo avrebbe permesso.
Poteva fare solo una cosa.
Scavalcò il balcone e si buttò nel vuoto. Cadde piano… piano… piano…
Ora non aveva più paura.
Combattere di ClyClu
Ginny strinse la bacchetta con forza. Intorno a lei le urla degli Auror e dei Mangiamorte riempivano Godric’s Hollow. La guerra era in corso.
Guardò con dolore i volti lividi dei corpi morti. Volti di persone che prima conosceva.
Distogliendo lo sguardo si chiese qual era il motivo delle guerre. Non c’era mai una risposta a quella domanda.
Vide Ron qualche casa più in là , Hermione e Harry fecero capolino dalla parte opposta, dietro un muretto. La loro era la miglior quadriglia fra gli Auror più giovani.
Non avevano un piano, all’unisono si lanciarono nella mischia.
Perché loro potevano ancora combattere.
Turbolenti inizi di Slytherin Nikla
« Ridammi subito il mio orecchino, Remus! »
« Neanche morto »
« Lo finirai, morto, se non me lo restituisci subito! »
« Non pensarci nemmeno. era una scommessa pulita, hai perso, quindi è mio… e strepitare in questo modo non sembra il modo migliore per riscattarlo… »
« Finiscila con questa messinscena, sciocco lupo mannaro, o te ne farò pentire… »
« Uuuh, che paura, Tonks! »
BOOM!
« Oh, Merlino… Scusami, Remus, doveva essere una magia innocua… »
Lupin si guardò allo specchio, massaggiandosi lo zigomo ormai scuro.
« Però sei carino con quel livido… Fa molto eroe… »
Commenti 3
Wow, sono proprio contenta! Grazie ChaDo!
Posted 20 Nov 2006 at 11:25 ¶Complimentissimi a Lena e a Doralice e a tutti gli altri!
*me stupida* e a Slytherin Nikla…
Posted 20 Nov 2006 at 11:26 ¶Complimentissimi a tutti i partecipanti! I drabble sono stupendi!
Posted 22 Nov 2006 at 19:37 ¶Lascia un commento