Risultati 3° edizione “100 Parole per la Prima Pagina”

Tema: Sogni e Incubi

Ecco i drabble che hanno partecipato alla challenge:

Ti vendicherò di smile

Sono qui, a pensare che non ci sei più.
E’ dura ammettere che non potrò più vedere il tuo viso sorridente…
I tuoi occhi che m’infondono sicurezza e coraggio…
La tua camminata, che ti rendeva importante sotto gli occhi di tutti, mi facevi sentire piccolo…
La tua intelligenza, con cui riuscivi a risolvere qualunque problema…
Ma soprattutto la tua fiducia verso le persone, anche quelle più infide… la stessa fiducia che ti ha portato alla morte.
Mi sembra un incubo non averti più.
Ma non mi darò per vinto!
Vendicherò la tua morte, Silente.

Ora dormi di Pendragon

Non piangere, piccolo mio, non piangere ora.
È solo un brutto sogno, niente di più.
La mamma non ha paura, non averne neppure tu.
Harry, non piangere, amore mio.
Un incubo, solo un incubo, niente di più.
La mamma è qui.
Piccolo mio, non piangere, chiudi gli occhi ora e non guardare.
Dormi se puoi, dormi amore, non guardare.
La mamma caccerà via il brutto sogno.
E raggiungerà papà.
Ma tu non piangere, non piangere più.
Un bacio ancora, piccolo, e ora dormi.
La mamma caccerà via il tuo incubo.
Un bacio, un solo bacio ancora.
Ora dormi, ora dormi…

Come un sogno, bella di Pendragon

Come un sogno, bella. Che forse più di così non si può.
Respirare è importarte, prima regola della sopravvivenza, non ho certo bisogno di Remus e dei suoi studi per capirlo. Tu però me lo impedisci, bella come sei.
E io ti lascio fare. Bella.
Bella due volte, con il tuo pancione, bella per te e bella per Harry.
O Laura, se sarà bambina.
E quando io aggiungo «Bambi, se fosse un cerbiatto» tu mi scocchi un’occhiata torva, ti arrabbi, e sei bella come un sogno, ma terrificante come un incubo.
Come un sogno, bella. Tanto da essere impossibile.

Impossible is nothing di Pendragon

La fronte della McGranitt si corrugò in maniera preoccupante
«Impossibile… dev’essere un sogno.»
James e Sirius si scambiarono una veloce occhiata.
«Possiamo… andare, ora?»
La donna inarcò un sopracciglio, alzando lo sguardo sui due.
«Sì certo, andate.» brontolò a mezza bocca, agitando la mano in un cenno vago.
Erano ormai alla porta, quando li richiamò.
«Siete sicuri di non essere venuti qui per avere una punizione, vero?»
«Sì…» replicarono i ragazzi «Siamo passati solo solo per dirle che la partita di Quidditch si terrà domani invece di giovedì.»
Minerva tornò a sospirare.
«Impossibile… dev’essere un sogno…» borbottò affranta.

Who’s that girl? di Doralice

« Harry… stai bene? »
Harry si voltò frastornato: Hermione e Ron osservavano apprensivi la sua cicatrice.
« Gli allenamenti sono stati pesanti, ieri. » mentì.
Mordicchiando distrattamente un tost, cercò di ricordare il sogno.
Lui era un cervo, ne era certo. ma perché? Suo padre era Animagus, non lui.
E chi era quella incantevole ragazza vestita di bianco? Portava uno strano diadema. come una dea.
Lo sguardo si fermò su una zazzera bionda al tavolo dei Ravenclaw.
“No… è uno scherzo?”
Il diadema… la falce di luna balenò nella sua mente. Per poco non si strozzò col tost.
“Luna?!”

Fidati di Doralice

Ho fatto un sogno, questa notte, piccolo mio.
Era come se io e la tua mamma dovessimo partire per un viaggio. Anche se non avevamo valige, anche se non c’era alcuna strada.
Ma non potevamo portarti con noi, sai? Non so perché. sentivo che dovevi rimanere a casa.
Io non ero rassegnato, avrei voluto che venissi anche tu. E allo stesso tempo sapevo che non si poteva.
È stata la tua mamma che alla fine mi ha convinto.
Sai cosa mi ha detto?
“È al sicuro, James. Fidati.”
E siamo partiti.
Ma poi l’ho capito.
Non ti abbiamo abbandonato, Harry.

Minuti folli di Calliste

“Sapete che vi dico? Basta! Mi volete credere? Bene. Non volete farlo? Meglio.”
“Harry…” si lamentò Hermione.
“Volete che vinca? Volete che muoia? Non-me-ne-frega-nulla! Farò solo quello che è giusto.
Non sono un dio e non sono un idiota. E lei, Ministro.”
“Scendi dal tavolo, ti prego. Siamo ad una conferenza stampa.” ululò disperata Hermione.
“L’ho detto io, che il Veritaserum era avariato.” borbottò Ron raggiungendo l’amico.
“No… a-aspetta! Ho anche qualche parolina per Piton e Malfoy.”
“E’ un incubo…” mormorò trascinandolo via, alla luce di flash impazziti.
In realtà, nessuno sapeva che per Harry Potter era come vivere un sogno.

Troppo pericoloso di Doralice

L’uomo si svegliò con un sussulto.
Gli occhi spalancati nel buio, deglutì.
Il freddo si dileguava lentamente dai suoi pensieri, troppo lentamente.
Tremava, e al contempo sudava.
Si voltò: la donna dormiva al suo fianco, tranquilla.
Le poggiò una mano sul ventre.
« Cosa c’è? » chiese lei svegliandosi.
Ma lui non rispose, solo l’abbracciò.
Respirando il profumo dei suoi capelli rosa, cercò di calmarsi.
Non vi riuscì.
« L’hai sognato ancora, vero? » disse lei, gli occhi fissi nei suoi.
Lui singhiozzò.
« Non gli accadrà niente. - gli sussurrò cullandolo - Remus. »
« No… - la interruppe - non parlare. »

Ho sempre desiderato farlo… di Calliste

Ron le si avvicinò timidamente, con le orecchie rosse e con quel suo sorriso da bambinone imbarazzato.
Lei era tesa. Respirava piano e intrecciava le dita dietro la schiena.
“Sai. ho sempre desiderato farlo.”
Impacciato, dal suo metro e ottanta si piegò verso di lei, che finalmente seppe di che sapore erano le sue labbra.
“Hermione?”
Alzò il capo di scatto.
“Mi ascolti?
“Come ti dicevo, ho sempre desiderato fare una Finta Wronsky. Ehi ma. si può sapere a cosa stai pensando?!”
“Niente Ron, era solo un sogno.” rispose cupa tornando sul suo libro, ignorando un quanto mai perplesso Ron.

Il mio incubo di Calliste

Gli incubi dei bambini strisciano di notte, sono silenziosi e scuri come la Signora che li accompagna. Entrano infidi nella mente innocente.
Sono confusi e senza senso, sono cose già viste o timori che prendono vita. Sono un tormento dell’anima.
Me lo ricordo, mio figlio, vinto da queste sciocche debolezze, come le definivo.
Ora anche il mio incubo è così. Striscia fluttuando, è silenzioso e porta il freddo con sé. Arriva nella mia stanza e si insinua nella mia mente. Rivivo cose e ne temo altre.
Forse avrei dovuto essere più comprensivo con Draco, quando mi disse di aver paura.

Cambiamenti di sybilla

Il morso di Greyback gli aveva strappato, oltre la sua salute, anche la felicità. Il mostro dentro di lui, che si mostrava solo una volta al mese, ma che era presente ogni singolo giorno, lo condannava a non amare e a non essere amato. La sua vita era solo un tunnel buio che nemmeno la luna piena poteva rischiarare.

Una ragazza dai capelli rosa si avvicinò e lo baciò, posandogli la mano sul ventre prominente, frutto del loro amore. Remus capì che la sua vita era sempre stata un incubo, ma che si stava finalmente trasformando in un sogno ad occhi aperti.

Bivio di sybilla

A volte, nella vita, capita di trovarsi di fronte ad un bivio. In quel caso, allora, bisogna prendere una decisione.
Destra o Sinistra?
Bene o Male?
Bionda o Mora?
Ron guardò alla sua sinistra e vide il suo sogno di sempre: bella dolce, intelligente come pochi, speciale come nessuna.
Si voltò a destra:
” Ronron!” strillò una ragazza. La sua ragazza.
A malincuore, distolse lo sguardo da Hermione e , impotente, sopportò l’abbraccio del suo più grande incubo.

Velluto di Ladyhawke

Dopo tanto penare e tanti ripensamenti ecco la vera felicità, ecco l’amore! Quasi si vergognava a pensarlo, ma con lei ora tutto era come un fantastico sogno. Hermione, la sua Hermione al fianco. Quant’era bello abbracciarla, accarezzare i suoi morbidi capelli.
Al diavolo quel maledetto giocatore di Quidditch, quel troll di Krum.
- Ron, Ron! - chiamò una voce suadente.
- Mmm Herm - biascicò l’interessato, - Lasciami dormire ancora un po’, ti prego!
- Dai Ron, sveglia! Guarda che quella che stai abbracciando non è mica Hermione, ma la tenda del baldacchino!
Mormorò Harry soffocando una risata.

Vicina, troppo vicina di hermy472

Lei era vicina, sempre più vicina. Troppo vicina. Ron non sapeva bene come comportarsi. E intanto lei continuava ad avvicinarsi. “Neanche nel mio sogno più folle mi è mai successo. Ma io non sono pronto, non ce la farò, lo so che non ce la farò.”. Aveva aspettato quel momento, temendolo e desiderandolo allo stesso tempo. Poi accadde in un attimo. Lei era tra le sue braccia.
Tutta la curva di Grifondoro esplose nei festeggiamenti, Madama Bumb fischiò. Ronald Bilius Weasley guardò frastornato e stupito la Pluffa che teneva ancora fra le mani. Aveva fatto la parata del secolo!

Più buono che mai di ginnyred

Un uomo alto e scheletrico, vestito con un ampio mantello nero, aiuta una signora ad attraversare la strada, senza che sia travolta dalla folla.
Qualcuno con mani simili ad enormi ragni pallidi si sfrega gli occhi, arrossati dal gran pianto, davanti ad una telenovela babbana alla TV.
Un individuo dal volto piatto e serpentino distribuisce caramelle e cioccolatini ai bambini dell’orfanotrofio.
Un essere dagli occhi rossi come il sangue porge, con un sorriso, una coppa dorata ad un ragazzo moro con una cicatrice sulla fronte.
Voldemort si sveglia di soprassalto.
“Ero ancora più buono dell’ultima volta. Che incubo!”

Io non sono così di sybilla

Era orgoglioso di quello che era diventato. Andava fiero di aver saputo tenere alto il nome della famiglia. Era un Mangiamorte. il suo sogno si era avverato. Avrebbe avuto il rispetto di tutti e la stima di un padre che non l’aveva mai considerato. Poi tutto cambiò. Non era in grado di uccidere. Non poteva. Suo padre, sua zia Bellatrix, l’Oscuro Signore si aspettavano delle cose da lui. “Ma io non ci riesco. non posso. Io non sono così.” Si ripeteva fra le lacrime, mentre si rendeva conto che quello che pensava essere il suo sogno di gloria… era solo un incubo.

Cronaca Sportiva di CieloAmaranto

“Lovegood, tu vuoi fare la giornalista, vero?”
“Sì, è il mio grande sogno” rispose Luna “Vorrei diventare una reporter, raccontare al mondo le verità ignorate.” La professoressa McGonagall sorrise al pensiero.
“Non è proprio questo che avevo in mente, ma puoi fare un po’ di pratica con la cronaca sportiva. Mi serve un commentatore per la prossima partita di Quidditch.”
Luna spalancò gli occhi, in un’espressione ancor più stupita di quella abituale. “Ne sarei davvero felice! Racconterò un sacco di cose interessanti. vado a prepararmi!”
La ragazzina corse via, elettrizzata.
La professoressa sospirò affranta.
“Speriamo che almeno parli di Quidditch.”

Ho paura di smile

Non riesco a crederci.
Tutta la famiglia è al fronte a combattere Voldemort.
Anche la mia piccola Ginny ha seguito i suoi fratelli.
Non so cosa ci potrà accadere, ho paura.
Arthur è sempre fuori al lavoro, non lo vedo molto.
Bill e Charlie stanno in missione.
Fred e George lavorano nel loro negozio e aiutano l’Ordine con i loro marchingegni.
Ron, lui è quello che mi preoccupa di più.
È voluto andare con Harry e Hermione a cercare gli Horcrux.
Mi sembra un bruttissimo incubo.
Pensare che qualcuno potrebbe non uscirne più.
Spero solo di svegliarmi da questo brutto sogno.

Wonderland di Ecate

Il sorriso sicuramente idiota che ho sulla faccia, mentre scivolo leggera e incurante in questo assurdo sogno delirante e magnifico, certo non è “da serpeverde”. Non importa.
So che appena l’effetto della pozione svanirà dovrò saltare giù dal Sogno e ripiombare nell’Incubo: la mia vita; so che dopo tutto questo il salto sembrerà un tuffo in una voragine infinita, ma non mi importa.
Ora lasciatemi camminare in questo mondo di colori accesi e calore sulla pelle, di leggerezza e spensieratezza, qui dove il dolore non c’è.
Lasciatemi almeno questo, perché al risveglio non avrò nulla: solo dubbi e infelicità.

Legilimens di Ecate

“Sai… stanotte ho fatto un sogno stranissimo.”
“Non il solito incubo con Voldemort?!”
“No, quelli non li ho da tempo, ma direi che era quasi peggio.”
“Cosa può esserci di peggio?”
“Te lo racconto, altrimenti non puoi capire. Ero a lezione di occlumanzia con Piton, come al solito ero un disastro e lui iniziava a leggermi nel pensiero pescando tra i miei ricordi. Ad un tratto poi, non so come mai, mi venivi in mente tu. e non stavamo esattamente parlando se capisci cosa intendo…”
“Oddio…” Ginny si mise le mani sulle orecchie: “Non so se voglio sentire il resto!”

Poche parole per dire che… di Lena

“Ti volevo dire una cosa Evans, qualcosa che mi porto dentro da un po’ di tempo. Ho sbagliato tutto con te, mi sono sempre posto male e ora vorrei rimediare. Voglio dimostrarti che sono diventato una persona diversa, il tipico ragazzo da presentare ai genitori e da portare in giro. non che io sia un cane, sia chiaro. Vorrei solo farti capire che ci tengo davvero a te. Sei…”
Toc, toc.
“… veramente importante per me, sei un sogno…”
Toc, toc.
“… che ho paura resti tale… insomma dopo questo lungo discorso ti vol…”
“Ramoso, hai fatto che devo andare al cesso?”

Dreams, Flowers and Feels di FreckledMis

Vento. Aria sul mio visto.
Petali nel cielo. Come fiocchi di neve.
Lei che ride.
La sua risata, mentre la brezza biricchina le scompiglia i ricci.
Il suo vestito azzurro pallido ondeggia, mettendo in evidenza le gambe snelle.
- Ron! Senti che profumo!
Si china e raccoglie quei fiori rosa un po’ dolciastri che cadono dagli alberi attorno a noi.
Li getta in aria, felice.
E corre. Corre da me.
I suoi capelli mi fanno il solletico al naso.
E allora lo sento quel profumo leggero.
Il profumo di Lei.
- Hermione, diventa il mio sogno.
- Lo sono già. Solo per te.

Parla CharlotteDoyle: grande partecipazione a questa edizione, ben 22 drabble! E diversi rifiutati (al di fuori di questo conto). Mi sono accorta che c’è stata un po’ di leggerezza nel postare, vista la sicurezza della pubblicazione, e per questo dalla prossima edizione torneremo alla selezione dei drabble da pubblicare (anche perché è un’edizione piuttosto difficile…). Ok, questa era la nota dolente.

Passando a cose più felici, posso congratularmi con tutti quelli che hanno finito per includere entrambe le parole (”sogno” e “incubo”) nello stesso drabble. Mi sono piaciuti Cronaca Sportiva di CieloAmaranto, Più buono che mai di ginnyred e Poche parole per dirti che… di Lena. Ancora, Fidati di Doralice e Bivio di sybilla. Per volerne citare alcuni; tuttavia, sono tutti dei buoni lavori, dunque complimenti! (E partecipate anche alla prossima edizione!)

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